Camminando nel bosco dopo l'inverno



All'inizio di aprile si respira aria nuova, un'aria diversa, un'aria che sa davvero di primavera.


La neve che ha coperto la valle durante il mese di marzo è sparita da tempo anche se alcune macchie immacolate perdurano sulle coste più fredde ed ombrose.
Il verde tenero dei prati, solo qua e là chiazzato dai bianchi e violetti crochi,  contrasta con il candore delle cime più elevate.


E' proprio primavera... ed è bello camminare immersi nel suo profumo per le stradine che tagliano i versanti appena sopra il fondovalle.


Profumo di terra bagnata e morbida.
Profumo dell'ultima neve che si squaglia al tiepido sole di aprile, con l'acqua che infradicia le zolle erbose della scarpata e inonda il sentiero.
Profumo di fiori... profumo dei fiori gialli e maturi del Salix caprea, trasportato dal vento con le nuvole di polline degli alberi in amore.


E' bello sostare ad ammirare i rami dei vecchi larici colmi di infiorescenze rosse e di verdi, teneri ciuffetti d'aghi appena spuntati.


Cogliere sul terreno, ai piedi del nocciolo tra le cortecce e le foglie secche, il vivace splendore dell'Anemone Epatica sbocciato da poco o il pallido biancore del Crocus che cerca di mimetizzarsi tra paglie e erbe morte.


E' bello incantarsi davanti ai fiori cresciuti in riva al ruscello sul terreno sabbioso e umido: il bianco Petasites Albus e il giallo Tussilago Farfara, infiorescenze che vanno guardate da vicino, quasi con la lente d'ingrandimento, per ammirare la magnificenza dei minuscoli fiorellini che le compongono...


E' bello immergersi in una natura che riprende vigore dopo la pausa invernale. Sedersi ed ascoltare il canto degli uccelli in amore ed osservare i loro acrobatici inseguimenti. Spiare la cincia mora che gorgheggia sul ramo del nocciolo e vola via, intenta a perlustrare il territorio a caccia di una cavità adatta alla nidificazione.


Camminare in silenzio, con passo leggero, felpato, senza far rumore, sperando di incontrare il capriolo intento a brucare i crochi nella radura o la femmina gravida del muflone alla ricerca di un sito tranquillo per mettere al mondo il suo agnellino...


Si, è proprio bello scarpinare nei boschi della valle quando inizia ad esplodere la primavera e il ciclo della vita ricomincia il suo cammino...   



Pentak K5 - con 300 mm f 4.0 e 100 mm f 2.8 macro

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