Val Piana come la vedo io

I colori della primavera e dell'estate in Val Piana





Ecco la "mia" Val Piana!
Val Piana come la vedo io.
Val Piana nei i miei disegni, le mie stampe ma anche nelle immagini HDR. Fotografie che ho volutamente trattato in modo poco realistico, accentuando dettagli e contrasto, cercando risultati il più possibile suggestivi, quasi pittorici.
Primavera, estate, autunno e inverno in Val Piana
Il "Coren de Bon" dopo la pioggia







Val Piana, per chi non conosce la zona, si trova a monte dell'abitato di Ossana. la si raggiunge anche in automobile (preferibile ripristinare un servizio di bus navetta) salendo dal piazzale della parrocchiale per la strada che, attraversato il nucleo abitato del Taiadon, si inoltra nel bosco. La strada è stata recentemente sistemata e resa più agibile e sicura pur rimanendo una strada di montagna non asfaltata. Personalmente preferisco percorrere il Sentiero della Lec che in una quarantina di minuti porta all'imbocco della valle passando per una zona molto particolare che merita veramente di essere attraversata e osservata. Un mio post descrive questo tracciato molto suggestivo.









Val Piana è, come dice il suo nome, una piccola valle pianeggiante tenuta a pascolo, con i ripidi versanti completamente ricoperti di fustaie di abete rosso, di abete bianco e di larice. Nella malga recentemente ristrutturata si possono acquistare ottimi prodotti dell'alpeggio ed eventualmente consumare i pasti. In definitiva si tratta di una località complessivamente ben tenuta che si è conservata integra nella sua antica e naturale veste contrariamente a quanto è accaduto ad altri siti di montagna. Siti eccessivamente antropizzati, talvolta urbanizzati in modo selvaggio e speculativo che in nome di un momentaneo vantaggio economico e di una confusa visione del progresso producono già ora e produrranno ancora di più nel medio e nel lungo periodo più svantaggi che vantaggi, creando problemi di risanamento ambientale e costi notevoli e non preventivati per  l'amministrazione pubblica: icone di regresso e non di un progresso stabile e duraturo.


Guarda le fotografie HDR nella raccolta foto di Google+

I disegni sono stati eseguiti  con normali matite di grafite di diversa durezza.
Le "stampe" sono delle rielaborazioni al computer di vecchi disegni realizzati con le matite colorate. Ho utilizzato il software Artrage e successivamente Adobe Photoshop Elements per le rifiniture finali. Le riproduco su carta artistica "tipo acquarello" con stampante fotografica Epson.
Per le high dynamic range imaging (HDR) ho impiegato il programma open souce Qtpfsgui (con profilo Mantiuk 06 se ben ricordo).



1 commento:

Unknown ha detto...

Complimenti Umberto!