Val Piana in inverno


Incantevole la Val Piana anche in inverno. Muta, tranquilla, finalmente libera dalla confusione estiva… Immacolata per la neve fresca che veste delicatamente pascoli ed abeti o ammantata di gelidi cristalli che brillano al sole del tardo mattino. Qua e là le impronte di un cervo, di un capriolo, di una volpe a caccia della lepre bianca. Silenzio. Silenzio rotto di tanto in tanto dal rombo di una slavina che precipita sul fondovalle dai Crozi dei Meoti, su verso Bon.











Dal capitello di Sant’Antonio mi muovo zigzagando con le ciaspole ai piedi, dapprima sulla stradina, poi nel bosco, infine sui prati pianeggianti. Avanti e ancora avanti lungo il rio, fino in fondo ai pascoli e poi su verso la Malga… Ridiscendo sul fondovalle per risalire sul versante opposto, sui pradi alti, per ammirare, in tutto il loro candido splendore, le cime del Giner e del Coren de Bon. Faccio lentamente ritorno. Dispiace tornare a valle abbandonando il paesaggio incantato della Val Piana. Porto comunque con me le immagini della valle bianca di neve. Ricordi che condividerò con famigliari ed amici.









"Chi dice all'albero che è arrivata la primavera?"
P. Neruda








In Val Piana si sale dall’abitato di Ossana per la strada sterrata o per le scorciatoie (Sinter dela Lec) che però nella stagione invernale non sono generalmente praticabili. I tempi di percorrenza anche in inverno sono generalmente brevi ma molto dipende dalle condizioni del percorso, reso talvolta più difficoltoso per la presenza di ghiaccio o di neve fresca e non battuta. Giunti all’imbocco della valle è spesso indispensabile procedere con gli sci da fondo o con le racchette da neve ai piedi.












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